Sources
| Source | ID | Link |
|---|---|---|
| GoodReads | 59594135 | https://www.goodreads.com/book/show/59594135 |
| Amazon | B0DM4V493V | https://www.amazon.com/dp/B0DM4V493V |
Description
Dal vasto “Libro russo” scritto negli anni, nascosto nei propri libri e articoli, Pietro Citati ha scelto i testi essenziali e più preziosi tra Otto e Novecento: nove saggi su Dostoevskij, “senza misura” sia nell’umor nero e sia nella sconfinata pietà; sette su Tolstoj, Proteo inquieto dell’ignoto paese della morte (già oggetto della monografia omonima, premio Strega 1984); uno su Leskov e la Russia che è viaggio e avventura, fede ed eroismo, infinita latitudine e profumo; un ritratto di Čechov attraverso la sua voce dolce e profonda; il progetto di vita tragica della Cvetaeva, voce che sale dall’alto; sei scritti su Nabokov, l’autore di Lolita che Citati lanciò nel 1959: un continente che non abbiamo finito di esplorare; infine, con I racconti della Kolyma di Šalamov, l’orrore puro del lager sovietico, il luogo infernale all’Estremo Nord della Siberia. Il volume è arricchito dall’affettuosa lettera di Federico Fellini, a recensione del libro di Pietro Citati dedicato a Tolstoj.